mercoledì, 24 ottobre 2007
15:51

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i used to...

Conficcato da Melampira in: images, articoli e link

John Isaacs
2004 | Text on paper - aluminium - black frame | 70 x 70 cm et 120 x 120 cm

mercoledì, 26 settembre 2007
23:07

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three, four, shut the door

Conficcato da Melampira in: delirium cordia

Si diceva Melampira, autoguarnendosi di miele, come farà il mondo senza di me, miei dei.Non si può, non si può.

Si può suicidare un altro? Melampira c'est moi.
Non ci serviamo più ,io e qui, e non ci divertiamo neanche.
Mentre invece io e Melampira siamo fatte per godercela.
Ululando,trotterellando sulle zampe,facendo l'amore o leccandoci le ferite.

Qui rimarrà come una lavagna, un librone di quelli che puoi vedere alle uscite dei castelli medievali nei paesini in collina.
Me ne tiro un pò fuori e vi tiro fuori, perchè a me scrivere piace e continuerò a farlo, ma che il mio posto preferito diventi un luogo inutile e di tormento non esiste.
Lunga vita alla scrittura digitale.
Ad maiora.

vostra vostra vostra
Melampira

mercoledì, 26 settembre 2007
19:02

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take your time

Conficcato da Melampira in: delirium cordia, ordinarie follie

Da qualche tempo mi soffermo sulla bellezza di una piccola frase che mi si offre spesso mentre piego carta velina verde.
C'è qualcosa di elegantemente e garbatamente erotico nel sentirsi guardati mentre si incarta un regalo con una certa maniacale cura.Loro pensano già al momento in cui lo consegneranno e io posso capire se si tratta di una vecchia zia o un amore o un superiore.
Io cerco di sbrigarmi, ma non voglio togliermi il piacere della carta e lo spago e i fiori di carta, nè esitare nell'accettare il piacere dell'essere osservata e ringraziata. Poi mi ricordo dei treni.
A voce bassa prometto di essere veloce.

 

(si l'aveva già scoperto Pirandello)


martedì, 25 settembre 2007
12:23

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i pod fisting

Conficcato da Melampira in: delirium cordia

Puoi scegliere di non intervenire sulla sequenza casuale dei brani dell'I pod in una rara mattina da passare in casa. In casa a cercare di darle un aspetto di casa. La polvere fina che vedi nei posti abbandonati. Niente segni di giornate vive, vissute. I miei capelli si raccolgono sul pavimento del lavoro insieme a quelli delle altre più che nel mio bagno.
Pulp.
Puoi scegliere di non intervenire perchè puoi decidere di subire. Come farsi scopare. Senza starsi a chiedere nemmeno se ti va. Senza nemmeno percepire se un qualche umore ti bagna la carne. Senza saperlo, se ti va. Farsi scopare.
Lo so che lo sappiamo tutti com'è, farsi scopare così.
Così stamattina.
E si sa che "shuffle songs" vuol dire esporsi alla crudeltà del tuo alter ego in plastica e affettività elettronica. Sadico. Lo sa cos'è, come deve fare. Magari gode anche. Tipo adesso.
Come fanno i Jethro Tull a diventare un flusso di rabbia. Impossibile.
C'è anche da dire che quando si decide di farsi scopare non c'è altra via d'uscita. Finchè non finisce è così.

un orgasmo che mi plachi ogni reazione

vediamo va

martedì, 25 settembre 2007
01:29

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silenzi d'autunno

Conficcato da Melampira in: delirium cordia, events

E con l'autunno arriva l'autorizzazione divina a non fare ma a stare.Pensare.Putrefare.Maturare sotto terra.Nell'ultimo anno nulla del mio percorso iniziatico(laddove iniziatico è usato nel senso voglare e non iniziatico, appunto, precisiamo) ha funzionato, se non un paio di cosette che pure sono fondamentali e che sono arrivate così tra capo e collo.E che ovviamente taccio.A tutti.
E a tutti auguri di un buon autunno.A qualcun altro di felice Mabon.In ritardo, lo so.
Vorrei riuscire a stroncare, o quantomeno a mandare in letargo , questo blog. Quando avrò finito di progettare il nuovo, collettivo, ce la farò.E vi farò fare un mucchio di risate signori, perchè vi racconteremo le storie che vediamo laggiù in cantina, tra le rotaie che scorrono sopra e quelle che scorrono sotto.

E poi. Un tributo video al grandissimo Marcel Marceau che ha lasciato questa terra.Impossibile non immaginare con quale mossa del viso o con quale delicato gesto delle mani.


giovedì, 20 settembre 2007
11:04

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Conficcato da Melampira in:

sick of it all

 

mercoledì, 19 settembre 2007
10:55

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sud

Conficcato da Melampira in: ordinarie follie

Dunque si.
Il Salento è terra di cui ci si può innamorare.Nonostante io non abbia girato a trottola paesi, lidi e riviere. Equipaggio in configurazione relax, un campeggio che si faceva volere troppo bene per essere abbandonato. Dalla pineta(cioè casa) alla macchia al mare trasparente in un minuto netto.
I giorni che scorrono, e possono essere mille o anche due ore, dipende. Il sangue che si blocca e blocca le acque della pancia cosicchè pensi di poterci vivere su un'amaca, mentre stai male.Male inconsolabile e non ti fai toccare.Poi il sangue e il pianto, il vento cambia.(quanto spesso cambia il vento il salento, e lo scirocco, là si che è scirocco).Cambi tu.Ridisporsi.
Ma la tragedia è aver sentito. E non sapere quale delle due sei davvero. Non posso essere una musica ,una tensione, una stagione, una visione del mondo, una voce, un piacere, una persona.Non ci riesco.Non posso.

Gallipoli ieri stava in un bicchiere.
Ogni motorino che passava era uno show.
Il mare vicino al porto era pulito.
Il sole bruciava come può bruciare il sud.
Una stella marina rossa rossa incastrata nelle nasse.

Del dialetto non ho capito molto, della gente nemmeno.L'aria, quella si. E comunque menzione d'onore:

  • alla carne alla brace fatta in padella
  • alla piccata di cozze e alla scapece gallipolina
  • al gel d'aloe insieme all'olio essenziale di lavanda
  • all'amaca.come concetto.come supporto.come filosofia.
  • alle vespe
  • al cornetto e al giornale
  • alla mia gonna arancione
  • al vento
  • alle mani

E poi in fondo è sempre questione di culo.

lunedì, 10 settembre 2007
20:15

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eros e afrodite

Conficcato da Melampira in: images, articoli e link, events, paganitas

Questa la statua di cui parlavo nel post di Domenica, di Eros resta un piede e una mano, il primo dietro la base su cui Afrodite è poggiata , la manina appena visibile in questa foto sul fianco della Dea, a destra.
QUI il comunicato della mostra.

 

lunedì, 10 settembre 2007
18:36

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jentu

Conficcato da Melampira in: ordinarie follie
Bene, me ne vado qualche giorno in SalentU , vediamo se hanno tutti ragione ad innamorarsene. Ma se dovessi tornare ballando la pizzica pizzica abbattetemi pure.
Si sa mai, lo scirocco.
domenica, 09 settembre 2007
23:23

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eros (e thenathos?)

Conficcato da Melampira in: delirium cordia, paganitas

Di Eros se ne dicono di tutte. Me lo ricordo in Pollon rappresentato con l'ombelico a X e il naso col moccio. Poi di marmo, bimbo rotondetto e perfetto, poi preadolescente smagrito. Le ali candide.
E' di sicuro una figura un pò bestemmiata, invocata invano.Un pò incompresa, nel suo essere così semplice. Una complessità tipica delle rappresentazioni mitche del divino, dell'archetipo. Il Dio. Quel senso di base che si conosce ma non si sa dire, chè dirlo non si può. Quel vederlo e leggerlo e sentirlo rappresentato, Eros, e saperlo senza averlo mai potuto dire, spiegare.
Cercare dentro i riccioli di Afrodite, dipinti nero su rosso su un cratere. Cercare la stessa forma dei riccioli, cercare una struttura da usare come specchio. Il suo volto sul vaso, il mio sul vetro della teca, sovrapposti.
Guardami. Ascoltami, se già hai ascoltato la mia voce.

La piccola mano di Eros bambino, solo un frammento, poggiata sulla carne di Lei, su un fianco, così piccola, così chiara la forma della pressione da poterla sentire sul mio. Un tocco che sul momento affoghi in altro, chè bene o male c'è sempre dell'altro in cui disciogliersi. Poi adesso prende la forma ineluttabile dell'impossibilità di essere tutta.
Come le statue che mi riempivano gli occhi di bellezza, intera non sono mai.

Prima la consapevolezza non era cosa leggera ma mi conteneva in uno stato di benessere.Adesso mi tira giù.Io non l'ho detto però.Non l'ho detto ma dev'essere colpa mia, per forza.My pain is self chosen.

giovedì, 06 settembre 2007
00:23

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beep

Conficcato da Melampira in: delirium cordia, ordinarie follie
Capita che ti aspetteresti, dai pesci, che loro scappino, mentre tu pesti la sabbia, anzi pistarecci.E quelli ti stupiscono, e ti brucano, letteralmente, i piedi.
Capita che fai il giro lungo per farti fare il caffè da una donna che ti guarda sempre sottecchi, che sembra un uomo, che ti fa il cappuccino più buono del cosmo, sempre col cacao, ma solo se sei sola. E vibra stupore, dispetto e divertimento.
Capita che la stagione delle formiche metropolitane è ripresa a pieno ritmo, la metro è stracolma, la gente incazzata.Ma abbronzata, chè loro ci sono stati in ferie.E io vi dico, umani, se quando tornate dovete mettervi in viaggio con quelle facce lì, non ci andate in vacanza, che mi sa che vi fa male.
L'istallazione al circo massimo fa paura e stupore infantile, ricorda troppo le lampadine ficcate nella neve da Tesla in The prestige.Vedremo.
E va bene che siamo moderni e accettiamo le installazioni al Circo massimo, ma per favore via le colonne di plastica per le sfilate di Valentino dai nostri templi.E via i manichini tutti uguali dall'Ara Pacis.
Uno scempio.
sabato, 25 agosto 2007
17:55

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sotto

Conficcato da Melampira in: delirium cordia
Non respiro. Lo scirocco è proprio il vento della pazzia, dei pizzicati, dello stordimento, della smania.E con questo scirocco io manifesto sintomi da malanni invernali.E non respiro.Ancora peggio. E lavorio di mente porta lontano, dentro, sotto, in fondo. Porta nella pancia e nei piedi e porta a uno sguardo su questa strada che da qualche mese ho deciso di non guardare.Nè la strada nè la meta.Ma a forza di non guardare mi sono persa il gusto della terra, dei piedi sporchi.Tanto che ho spennellato un acido sulla pelle, che la fa cadere, togliere via tutti passi, ricominciare con dei nuovi.Ma dove? Qui.Adesso. Ma qualcuno mi dice Cancro, mi dice Luna e io lo so, guardo indietro, e guadagno gl'inferi.
venerdì, 24 agosto 2007
16:44

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micro post salad-my own game

Conficcato da Melampira in: delirium cordia, events, entertainment
  • Certe persone sono come lo scrirocco di questi giorni.Calde, umide, appassionate.E arrivano e ti scompigliano.E poi spariscono, come sono arrivate.E va bene così.Quando c'è scirocco il pane non viene bene.
  • I love the java jive and it loves me
  • Stasera al Summer Jamboree suonerà dal vivo Jerry Lee Lewis.Io non so se vi rendete conto.Ma mi sa di no.
  • Domani al Summer jamboree si spoglierà Dita Von Teese e di questo forse vi renderete conto.

  • Dio benedica il Day Off, ma nemmeno troppo, che stare a casa mi fa diventare così malinconica che preferisco passare le giornate a dire: may I help you?
  • Lo stipendio è stato sperperato anche questo mese, e se non mi pagano esattamente il 28 sono fottuta.Ma amo il rischio.
  • Did you tried to beat me at my own game?!
mercoledì, 22 agosto 2007
20:48

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quelli che dovrebbero vivere da soli.in un buco.

Conficcato da Melampira in: delirium cordia

Quelli che vanno a teatro ma solo se la rappresentazione è fedelissima all'opera di partenza, e se giulietta e romeo stanno nudi su un trabattello gridano al sacrilegio.
Quelli che leggono tanto, e poi non fanno altro che raccontartelo, e credono che tu non legga solo perchè non passi metà del tempo a parlare di quanto hai letto nella tua vita.
Quelli che leggono tanto, ma solo i saggi, ma solo i romanzi seri, ma solo la latinistica, ma solo le tragedie greche.In greco, ovvio.
Quelli, che sono gli stessi di sopra, che leggono tanto e non sanno fare altro, perchè la decodifica gutemberghiana e l'unica che sanno mettere in atto.
Quelli che si spaventano se un barbone gli chiede l'ora.
Quelli che danno del tu solo agli immigrati a lavoro, ma solo a certi immigrati, i diplomatici reggono il lei, in una quasi grammatica dell'ineguaglianza.
Quelli che internet è inutile, perchè non ha la nobilità della carta.
Quelli che vanno a vedere l'Opera per mettere il vestito buono, e poi se ne vanno sull'ultima nota.
Quelli che in rete scrivono solo di cultura e pensandosi molto al di sopra degli altri, immaginano che il resto degli scrittori digitali siano da smerdare, se non scrivono di cultura non avranno cultura, pensano.
Quelli che la cultura è solo la cultura classica, e studiano studiano, e si sentono saggi, e non hanno mai avuto un nonno vecchio con gli occhi verdi che gli diceva da bambini: la cultura è quello che resta quando hai dimenticato tutto quello che hai letto sui libri.
Quelli che dicono ti capisco.
Quelli che ascoltano la musica che eleva, e non hanno mai sentito il cuore fracassarsi per un basso metal.
Quelli per cui il punto di vista è sempre uno, la stupida distanza tra i loro occhi e il loro naso.

martedì, 07 agosto 2007
00:10

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merda

Conficcato da Melampira in: delirium cordia

Mi sento costipata, ma non a livello intestinale, ecco.Sogno una purga emotiva.Una catarsi liberante.
Una cagata mentale, via.

martedì, 31 luglio 2007
00:39

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ca io mica me scanto

Conficcato da Melampira in: delirium cordia, songs poetry movies

Intanto che
non scrivo

ho visto uno dei film più belli punto. Nuovomondo. E mi chiedevo ma pure i miei saranno partiti così...chissà.Qualcuno dei miei magari si. I miei poi, quanti sono e chi, sono.Quelli là nel film pure, erano i miei. Chè se piangi per qualcosa è perchè sei fatto, un pò, di quella cosa. 

non ti scantare

mercoledì, 25 luglio 2007
17:47

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hic et nunc

Conficcato da Melampira in: delirium cordia

Era sindrome premestruale.
Ma anche.
Non depressione, no. Nonostante tutto credo che io e la Signora ci siamo allontanate, è tutto diverso, mia cara, i muscoli si sono un pò scoperti, basta anche solo quello.

Era anche dicevo...

...voci...? Facciamo voci, anche se sono più cinestetica che uditiva. E proprio per questo più che voce era mano liquida e ventosa che mi toccava, non diceva. E mi faceva quel volere. Non volevo qui e ora, io diventavo qui e ora.

venerdì, 20 luglio 2007
18:44

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flusso di incoscienza

Conficcato da Melampira in: delirium cordia
  • Fa troppo caldo.
  • Giornata orribile a lavoro, orientamenti, decisioni, cambiamenti.Veder piangere tutte quelle donne e non sapere letteralmente dove mettere le mani.Cosa dire.Come pensare.
  • Tempesta e guerra. Fifa nera. Ansia, ma pure faccia da culo, un pò.
  • Festeggio tante volte, come le regine vere.
  • Mi si è rotta un'unghia.
  • Speriamo che sia sindrome premestruale e non depressione. Se no pazienza, raccoglierò tutto su un assorbente mistico, come sangue.
  • Voglio proprio vedere.
martedì, 17 luglio 2007
21:28

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burp

Conficcato da Melampira in: delirium cordia

Può anche darsi che mi farò così tanto prudere le terga che manderò a monte tutto.
Può anche darsi che stanotte annego, in casa.
Può anche darsi , come è, che non basta affatto un mese di lavoro e deliziosa autosufficienza e ci si potrebbe anche sentire un fallimento, come è , a trovarsi ridotti così dopo x e dopo y, ma pure dopo z.
Aver pensato, dai almeno fino ad agosto quella cosa non succede, ma bastano un pugno di coincidenze, un pò di stanchezza,utopie di semplicità, qualche ricorrenza, l'indomabile atteggiamento di Femmina.Così Lupa e anche così imbecille, da sembrare una pecora, miei dei. E trac. Il dominio sulla casa con l'eco si rompe la fronte sguiscia sullo specchio e siamo qui, io e io e io e io e io e io, ancora nel nostro piccolo inferno.
Che se c'è un posto per il paradiso è la terra. Ma per l'inferno pure.

Ieri l'uomo nero mi guardava negli occhi e mi diceva: io sono tanto stanco. Con quel tono di voce.
Forse abbiamo tutti quel tono di voce quando siamo stanchi, ma non stanchi, disperati.Fa impressione riconoscere un proprio tono di voce nella bocca grossa e secca di un nero africano nerissimo, strafatto e vagabondo.
Non ha paura di niente, perchè non perde niente, dice a limite muoio, pazienza, mi riposo.
Io ho paura del buio adesso.E della casa che scricchiola.E di sbagliare parole.E di muovermi.Di cambiare, di rimanere uguale.Di te e di te e di te e di te. E di voi. E dell'uomo nero. E del fatto che questo avocado non era molto maturo e che quindi oltre ad essere indecentemente grasso probabilmente mi rimarrà tutto sullo stomaco.

lunedì, 16 luglio 2007
02:03

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harry potter

Conficcato da Melampira in: delirium cordia, songs poetry movies
  • Dopo dieci minuti di film già mi ero commossa la prima volta.Non era successo NULLA ,ma solo l'IDEA di un posto che sia "casa" per una comunità di non babbani mi fa venire i lucciconi.
  • Dopo la prima ora i lucciconi scendevano giù nel discorso tra Luna ed Harry. I diversi, quelli che possono vedere certi esseri perchè hanno conosciuto la morte. Lo sguardo di lei, perso come quello dei matti, e invece centrato sulla percezione di sè, un sè alterato dalle esperienze.
    E Sirius che dice " è questo quello che siamo" , non ci sono solo buoni e mangiamorte.
  • Si, sono sentimentale.Potrei vomitare, direbbe Piton.
  • Hermione è sempre più bella.Potter sempre più brutto. Tonks è bona da crepare, una donna con quel seno che cambia capelli a seconda dell'umore è da "provare".Gary oldman si fa vecchio, immutabile lo stile, affascinante come sempre.Helena bonham carter nei panni di Bellatrix Lestrange è PERFETTA.
  • La regia ha spunti megalomani, ma è gradevolissima.
  • La pepsi twist è buona.
  • Sorridersi è bello, rilassante, pulente.
  • Voglio provare gli incantesimi potteriani, ma mi serve un'altra bacchetta, chè quella vera magari è meglio non usarla per far cazzate, no?!

( e se funziona?!!!!!)